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lunedì, 26 ottobre 2009

Chiarimenti

Oh, non è che vi aspettavate un post al giorno, vero? No, dico, sia chiaro che scriverò quando ne avrò voglia, se ne avrò voglia e, soprattutto, se riuscirò a dare una forma grossomodo comprensibile alla mia voglia.

Non so a chi sto parlando, forse a me stesso. Molti dei pochi che mi seguivano quando questo era un luogo attivo non si sono minimamente resi conto del ritorno (?). E forse è pure meglio così vista la provvisorietà.

Stavo pensando anche a una cosa. Ha veramente senso tenere un blog nell'epoca di Facebook e Twitter, per dirne due? Voglio dire, potrei tranquillamente non scrivere mai nulla qua e voi sareste comunque aggiornati tramite il box qui a lato su quello che sto facendo, pensando, sui film che ho visto e su quando li ho visti. Se qualcuno ha spunti e passa di qui, mi farebbe piacere li condividesse: cosa scrivete sui vostri blog che non scrivete già altrove, nella rete?

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 11:48 | link | commenti (1)
categorie: tecnologie, di tutto di piĂą
giovedì, 22 ottobre 2009

Ma non dovevamo vederci piĂą?

Quanto tempo è passato? Come stai? Oh mio Dio, come sei cresciuto! Sei sempre lo stesso di una volta! Ma cosa ci fai qui? Certo che il caso, a volte!

Ci sono due versioni. Quella ufficiale: sono ricapitato sul blog per caso, mi è venuta nostaglia e, dopo aver lottato con la memoria e la tastiera per ricordare la password, mi sono detto: "Ma dai, lasciamo un segnale di esistenza!". Quella ufficiosa: sono in un periodo in cui mi sento esattamente come quando ho aperto questo blog. Questo, non l'altro. E quindi, ragionando su quanto sia ricorsiva la vita, anche a distanza di lunghi periodi di tempo, mi sono detto: "E se ci riprovassi? E se magari questa volta funzionasse? E se visionidistorte fosse ancora lì per un motivo?".

Inutile dire che ho due anni e qualche mese in più. Ho TRENTANNI (senza apostrofo). Sono successe talmente tante cose che non saprei nemmeno da dove iniziare per raccontarle. Di una però non posso tacere: ho ritrovato l'uso delle maiuscole a inizio frase. Forte!

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 11:52 | link | commenti
categorie: vita passata
venerdì, 03 agosto 2007

i now am

sono così stanco di dovermi sempre inventare qualcosa di nuovo per poter soddisfare il mio ego ...

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 17:27 | link | commenti (3)
categorie:
mercoledì, 18 aprile 2007

farewell and goodnight



photo by hans van reenen

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 23:55 | link | commenti (3)
categorie: di tutto di piĂą
venerdì, 06 aprile 2007

wake me up at

sono talmente stanco per il troppo lavoro e (forse) per la primavera che se, ad esempio, abitassi a londra potrei tranquillamente addormentarmi sulla metropolitana e perdere la mia fermata. ma da oggi non sarebbe più un problema. a ogni modo, se a qualcuno interessa, visto che la voglia e il tempo per scrivere su questo blog latitano da qualche parte tra il dovere e il piacere, qui trovate le foto scattate nella meravigliosa capitale inglese. la mia meravigliosa capitale inglese.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 13:57 | link | commenti (1)
categorie: di tutto di piĂą
lunedì, 26 marzo 2007

i brought more soldiers than you did



you, what is your profession? i'm a potter, sir. and you, arcadian, what is your profession? i'm a sculptor. and you? i'm a blacksmith. spartans! what is your profession? harooh! harooh! harooh!

ultimamente, non ho una gran voglia di parlar di cinema. forse ve ne sarete accorti. per ciò liquiderò 300, di zack snyder, tratto dal fumetto di frank miller, e di cui voi tutti già sapete tutto, con un bel voto positivo. tipo, sì. divertente, 'bello' da vedere, intenso. e poi fatevi un favore e andatelo a vedere all'imax. e se proprio non potete, fatevene un altro e vedetevelo in lingua originale.

poi leggo un po' in giro e sento che gli iraniani (e non solo loro) si sono arrabbiati perché il film sarebbe un'apologia preventiva del possibile attacco preventivo degli stati uniti, che altri si sono lamentati del fatto che sia un film troppo violento, guerrafondaio e maschilista, che altri ancora vi hanno intravisto una giustificazione della politica americana e filo-americana degli ultimi anni. non che ci sia molto da dire, sinceramente, perché sono teorie che nascono, si evolvono, si commentano e si estinguono un po' per conto loro. però son cose che mi fanno prudere le mani, e il pensiero che non si possa accettare che uno voglia raccontare una storia, con un suo spazio e un suo tempo ben precisi, che non necessariamente hanno voglia di coincidere con i nostri, mi fa proprio arrabbiare.

ma si sa, io son fatto così, non lascio passare niente e mi incavolo per le cose più insignificanti. peggio per me. bello però 300. bello davvero.

voto:

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 20:53 | link | commenti (2)
categorie: cinema e tv
mercoledì, 21 marzo 2007

i'll see you in a few days (aka london, baby!)



photo by MSH*

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 17:27 | link | commenti (2)
categorie: di tutto di piĂą
martedì, 20 marzo 2007

rate it!

house of wax di jaume collet-serra, paris hilton

house of wax
, dell'esordiente jaume collet-serra, è una straordinaria stronzata. nomi quali paris hilton, jared padalecki e chad murray dovrebbero sortire in voi l'effetto che non hanno sortito in me solo perché ho scoperto che recitavano nel film durante i titoli di testa. e a quel punto, la frittata era fatta, come si dice. se non sapete invece di chi sto parlando, vi prego fidatevi sulla parola.

per questo (e per altro) lascio spazio alla promozione di flixster. sì, lo so, queste cose sono belle i primi due giorni, poi il terzo ti sei già rotto le balle e il quarto non ti ricordi nemmeno più la password. finché dopo dieci mesi non ti arriva una mail che ti segnala che qualcuno ti ha contattato. solitamente, qualcuno che desidera promuovere il suo film, la sua musica, la sua persona, e che rimuovi immediatamente dalla lista dei tuoi interessi. comunque, flixster è un simpatico sistema di social networking basato sul cinema (un po' quello che last.fm è per la musica, anche se molto meno bello e molto meno funzionale, ma diamogli tempo). ti iscrivi, entri, compili un veloce test per delineare il tuo profilo di cinefilo e inizi a fare networking. la cosa bella è che da ieri non riesco a smettere di dar voti ai film visti e di compilare la mia wish list. try it and add me! e chissà quanto durerà..

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:24 | link | commenti (3)
categorie: tecnologie, cinema e tv, movie marketing
venerdì, 16 marzo 2007

è la rete, bellezza*

ho letto di questa cosa un po' di tempo fa e l'ho lasciata maturare nel cassetto. diciamo piuttosto che ho aspettato di aver tempo di darci un'occhiata. o meglio, di avere un pretesto per lasciar da parte i miei impegni e approfondire.

non è che sia una novità, ma sono sempre convinto che certe cose meritino di essere divulgate. l'applicazione dei feed rss ai torrent è una cosa tanto semplice quanto utile per chi si è rotto di aspettare anni e tiramenti di culo di direttori di rete per vedere le sue serie preferite, e anche per chi è semplicemente interessato a vedere cosa accade nel mondo della serialità e della fiction oltreoceano (tanto per citare un'autorità in materia, che peraltro riserva succosi consigli di tanto in tanto, "noi su mediaset abbiamo i ris, per dire").

sto perdendo il punto, come sempre. dunque, gli rss sono quella tecnologia (non so se è la definizione adatta) per cui ci è possibile aggregare informazioni di nostro interesse utilizzando o la rete o un programma gratuito. il vantaggio è che invece di visitare dieci siti, ne visiti uno (o apri il programma in questione) e solo nel caso ci sia qualcosa che valga la pena vai ad approfondire. i torrent sono quei file che ti permettono di scaricare tonnellate di cose (film, musica, programmi, eccetera).

insomma, ormai il punto è lontanissimo, fatto sta che unendo queste due meravigliose invenzioni è ora possibile scaricare in automatico (ripeto, in automatico) i nuovi episodi delle serie, delle fiction, dei programmi tv americani poche ore dopo la loro trasmissione, senza andarli a cercare o senza perder tempo per capire se ciò che avete messo in coda è davvero l'ultimo episodio di lost o solamente l'ennesimo porno.

di programmi per sfruttare questa possibilità ce ne sono tanti, ma per i mac-amici segnalo democracy, che oltre a essere graficamente molto piacevole, ha la curiosa e utile caratteristica di funzionare correttamente. chiaramente, potete anche iscrivervi a molte delle web-tv ormai presenti in rete, nonché aggiungere i vostri video-podcast preferiti (che ne so, repubblica.tv o abc news o nba top 10.. se ne avete da segnalare, accomodatevi). molto, molto gustoso e interessante.


* prendo le distanze da questo titolo, citazione ultra abusata da chiunque, che mi è stata suggerita dal mio cervello in un momento di totale mancanza di fantasia, pressato com'ero dall'esigenza di andarmene finalmente a casa.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 17:09 | link | commenti (2)
categorie: tecnologie, cinema e tv
martedì, 06 marzo 2007

se ne parla

qui e qui trovate le due parti di un interessante (almeno per una decina di minuti) dibattito sulla prossima uscita di due film già controversi: death of a president, di gabriel range, e shooting silvio, di berardo carboni. il primo, in particolare, pare molto interessante, e va a inserirsi in quella scia di film tra documentario e finzione che tanti piaceri ci hanno dato negli ultimi anni. penso a elephant di van sant, a bloody sunday e united 93 di greengrass, anche se nel caso specifico range compie un'operazione diversa dal punto di vista tecnico, usando immagini di repertorio manipolate e montate a segmenti di finzione. scandali e moti di ribellione un po' da ogni dove, peraltro nella maggior parte dei casi senza aver la benché minima idea di ciò di cui si sta parlando. da queste parti, grande curiosità.


ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:04 | link | commenti (4)
categorie: appuntamenti, cinema e tv, movie marketing
mercoledì, 28 febbraio 2007

svegliarsi

le belle idee restano tali il tempo di un'illusione. e infatti vieni a sapere che la tanto amata serata di venerdì dalla metà di marzo non sarà più la stessa. la terza stagione di dr. house, anticipata in pompa magna e con enormi sforzi dalla rete gggiovane di mediaset per sfruttare la scia di ottimi ascolti tracciata dalla seconda, verrà troncata dopo soli nove episodi, per rilanciare poi i rimanenti nel prossimo autunno. che in italia non si abbia un'idea di cosa sia la serialità, i responsabili di strategie e palinsesto non mancano mai di ricordarcelo. al posto di house verrà piazzato un altro episodio di grey's anatomy, e quindi tutti i brividi e le emozioni del genere 'che bello vedere finalmente le serie un episodio a settimana come negli stati uniti' vanno a farsi benedire.

intanto si legge che lost è ormai arrivato agli sgoccioli. la prossima stagione (la quarta) potrebbe essere l'ultima, pare più per la crisi di ascolti che sta avendo negli usa che non per un vero e proprio desiderio degli autori (che tra l'altro si staranno scervellando per tirare in una ventina di episodi tutti i fili stesi in tre stagioni). ma questo forse è un bene, perché come si ragionava l'altra sera con un amico, il rischio di ampi e alti salti dello squalo era ed è sempre più dietro l'angolo. sembra anche che pure in italia gli ascolti siano in calo, ma qui il motivo è evidentemente un altro: se tratti le serie tv nel modo in cui le trattiamo noi, e con le mille opportunità di recuperare episodi e stagioni intere che le nuove tecnologie offrono, difficilmente potrai pretendere di affezionare il pubblico.

chiudo questo post di triste transizione post-lynchiana con un'informazione di servizio. stasera verranno recuperate le ultime due puntate di medium non andate in onda la scorsa settimana per la puntata speciale di ballarò. almento in questo caso, grossi stravolgimenti non ce ne sono stati.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 12:38 | link | commenti (5)
categorie: cinema e tv, di tutto di piĂą
venerdì, 23 febbraio 2007

lo sai cosa fa una puttana?


s'io avessi le rime aspre e chiocce, come si converrebbe al tristo buco sovra 'l qual pontan tutte l'altre rocce, io premerei di mio concetto il suco più pienamente; ma perch'io non l'abbo, non sanza tema a dicer mi conduco; ché non è impresa da pigliare a gabbo discriver fondo a tutto l'universo, né da lingua che chiami mamma o babbo.

se la prima volta è un susseguirsi di emozioni e un'apertura totale e incondizionata, quasi fidelistica, allo trascorrere del tempo del film, la seconda è un tentativo di razionalizzazione, di mascheramento, di ricerca. dettagli su dettagli mescolati in un flusso continuo e terribilmente doloroso di immagini che ti scavano dentro, ti bruciano, ti stravolgono, ti tolgono il fiato, ti fanno pompare il cuore, e infine ti lasciano stremato sulla poltrona a chiederti perché e di nuovo perché. come spieghi l'amore che già provi per questo film? come ne parli agli altri? come fai a far comprendere che non è quello che è ma è altro che non necessariamente è ciò che un altro ha trovato? come riesci a svuotare la pletora di sentimenti che ti si sono alternati dentro in poco meno di tre ore? come puoi dire che inland empire sei tu, è lui, siamo tutti? torni a casa cercando di convincerti che in fondo è un film di redenzione e tenendo gli occhi ben fissi sulla strada di fronte a te.



informazioni di servizio:

leggo su filmtv (compratelo, compratelo, compratelo) che il doppiaggio ci ha messo del suo anche in inland empire. in particolare, quando il tizio con gli occhiali storti si alza per andare a rispondere al telefono, la sua ultima battuta sarebbe 'it's the czerwone hour', ovvero 'è l'ora czerwone', dove 'czerwone' in polacco sta per 'rosso' (stesso termine utilizzato in precedenza durante la scena dei tre anziani seduti attorno al tavolo). alcuni geni l'hanno reso con 'vado in città'. e pare anche che grace zabriskie (pace all'anima della sua interpretazione) recitasse in originale con un forte accento polacco completamente perduto in italiano.

leggete anche: due (uno e due) che si sono lasciati annegare, uno che non si è gettato (ma che vale comunque la pena di leggere), uno che ha tentato di aggrapparsi.

aggiornamento:
per capire, per capirci, per capirsi, un link utile che non deve passare inosservato tra le 'altre cose' qui a lato, come piace a noi, con discrezione, un po' parlato, sotto voce.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:12 | link | commenti (4)
categorie: cinema e tv
lunedì, 19 febbraio 2007

di tutto di piĂą (ovvero il gioco delle tre carte)

ero sistemato, a posto, tranquillo. per la prima volta da anni, forse per la prima volta da sempre, la mia esperienza di utente televisivo era prossima alla perfezione. lunedì er. martedì lost. mercoledì medium. giovedì csi:ny. venerdì dr. house. e poi oggi arriva la notizia. in fondo me l'aspettavo, dovevo saperlo, è ricorsivo. ma è una di quelle cose per cui tenti fino alla fine di far finta di niente. il festival di san remo.



lost spostato al lunedì, er cancellato per una settimana, dr. house raddoppiato al mercoledì, tutto in concomitanza con la fine della stagione di medium. sono scelte che creerebbero scompenso a chiunque. no, non voglio lanciarmi nell'ennesima invettiva contro il trattamento riservato alle serie tv dai network italiani, né tantomeno in un dibattito sull'effettiva pubblicità della tv pubblica. però, cazzo, non ci si venga poi a propinare la balla che il festival è stato un grande successo di ascolti anche quest'anno.

p.s.: qualcuno sa, lo chiedo da profano, come ci si comporta negli usa quando una serie tv si trova contro un importante evento televisivo? non so perché, ma ho l'impressione che ci sia una programmazione migliore del palinsesto.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 23:30 | link | commenti (11)
categorie: cinema e tv
domenica, 11 febbraio 2007

è dopo mezzanotte

'il cinema usa un linguaggio che parla alla nostra intuizione, sa esprimere concetti che le parole non potranno mai dire. tutti abbiamo capacità intuitive ma non ce ne fidiamo, non le sappiamo usare. un peccato'

se infili un ago in un dito, questo ti farà male. se poi ne infili uno più grosso nel braccio, questo ti farà male. se infine infili un piccolo coltello, un pugnale, nella coscia, questo ti farà male. il dolore, però, è curioso, perché è fatto in modo che uno maggiore ne cancella uno minore. per cui quando avrai il pugnale infilato nella coscia, difficilmente ti curerai dello spillone nel braccio o dell'ago nel dito. questa è stata la mia esperienza di inland empire.

lynch è sempre stato il poeta delle emozioni portate al culmine e non espresse. forse è per questo che l'ho amato tanto. ti costringe a tenere tutto dentro, lava via le inquietudini solo con altre inquietudini maggiori, ti mostra che ciò che è pulito non lo è in quanto tale ma solo se paragonato a qualcosa di più sporco. ti permette di prendere coscienza di cose, ambiti, spazi che tutti noi preferiremmo tenere nascosti da qualche parte. inland empire è puro istinto. la storia passa in secondo piano rispetto al fiuto di lynch, o al fiuto del film stesso: 'spesso ho come la strana sensazione che il film esista prima che io lo faccia. di trovarmi come davanti a un puzzle: hai tutti i pezzi ma non con una forma definitiva. si parte da un'immagine e poi un'altra segue. non so dove andrò a finire'.

altri saranno più bravi di me a descrivere le citazioni, i frammenti, i dialoghi, le inquadrature (!), i movimenti, il digitale, gli scarti, i tempi, i luoghi, le figure. per ciò che mi riguarda, tre ore di puro e semplice sudore e terrore. immotivato, almeno a una prima visione, incomprensibile, per molti versi, ma profondo, dannazione, profondo.

voto:

'la realtà è molteplice. così è per il cinema: c'è il documentario, quello realistico, il mio... ognuno ha diritto di essere se stesso, di fare ciò che vuole. non c'è un modo giusto. c'è un modo giusto per ciascuno. detto ciò, il mio cinema è solo un po' più astratto di altri'

citazioni tratte dall'ultimo numero di filmtv.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 19:30 | link | commenti (14)
categorie: cinema e tv
venerdì, 09 febbraio 2007

se non altro, è venerdì 9 febbraio

è il (mio) film più atteso del 2007. ne ho già parlato in parte qui e gli ho già dedicato i due video qui a lato. ora il trailer in italiano. le aspettative sono altissime. non so se troverò il coraggio di parlarne dopo averlo visto. signori, david lynch.

aggiornamento: qui trovate le città e i cinema di uscita del film in italia (sono pochi, quindi siate fortunati).


ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 13:08 | link | commenti (2)
categorie: cinema e tv
martedì, 06 febbraio 2007

(pre)visioni

le notizie migliori escono dai luoghi più inaspettati. magia di internet.

kenneth branagh ha iniziato le riprese di sleuth, remake di un film del settantadue di mankiewicz (in italiano dovrebbe essere gli insospettabili). la storia è quella di uno scrittore (interpretato da sir micheal caine) che dopo aver scoperto il tradimento della moglie decide di coinvolgere il di lei amante (interpretato da jude law) in una truffa ai danni della sua assicurazione. chiaramente, le cose non andranno così liscie (il marito ha ben altri scopi). curioso il fatto che sir caine, dopo aver ricoperto il ruolo dell'amante nel film originale, si ritrovi in quello del marito tradito nel remake. presupposti succulenti.

il nuovo capitolo di batman, the dark knight, sarà ancora diretto da cristopher nolan e vedrà nuovamente come protagonisti christian bale, gary oldman e lo stesso sir micheal caine nel ruolo del maggiordomo. l'aggiunta rispetto a batman begins è non proprio entusiasmante, soprattutto considerato che la pietra di paragone è un certo jack nicholson: sarà infatti heath ledger a interpretare the jocker.

entrambi i film sono dati in uscita per il prossimo anno. non so voi, ma io segno.

si avvicina intanto l'uscita di grindhouse, nuovo progetto di tarantino e rodriguez di cui ho già parlato qui. un link al sito ufficiale è d'obbligo (bel pezzo di internet, ma solo se avete una connessione a banda larga).

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 18:00 | link | commenti (3)
categorie: cinema e tv
lunedì, 05 febbraio 2007

un po' di coraggio

la cosa migliore di casino royale, ultimo capitolo della saga bondiana e primo (di una serie di almeno tre, a quanto pare) ad avere come protagonista daniel craig, è la sensazione di trovarsi di fronte a un tentativo. un agente zerozerosette nuovo, non solo nel fisico, ma soprattutto nel carattere, nelle situazioni in cui si trova, nel modo di affrontare le medesime, nell'ironia, nella difficoltà, nell'incertezza, nell'amore. probabilmente un film che non piacerà ai fan fondamentalisti della serie, che faticheranno a ritrovare battute, ammiccamenti, abitudini, ma che certamente segna una piccola rottura col passato e qualcosa di promettente per un futuro prossimo. la rabbia di bond che si presenta al bar chiedendo un vodka martini, e alla domanda del cameriere "agitato o mescolato" risponde stizzito "ma cosa vuole che me ne importi!?" credo sia il riassunto più fedele di casino royale che si possa dare.

un tentativo che rappresenta una piccola rottura. sì, perché poi ad andare a guardare bene, le pecche sono ancora tante, forse reiterate per la paura di perdere fan e pubblico, forse per la non possibilità di andare troppo contro determinati canovacci già utilizzati in passato. su tutto, il lunghissimo finale (credo almeno una buona mezz'ora di film), alla ricerca di un colpo di scena telefonato, ma soprattutto di una soluzione di cui sinceramente non si sentiva il bisogno, e qualora lo si fosse sentito, certo non in questi termini. ma anche una serie di personaggi e dialoghi buttati lì un po' perché ci dovevano stare e un po' per evidente mancanza di idee. è un po' tutta la sceneggiatura che scricchiola alla fin fine, ma qui non so dare ulteriori opinioni perché non conosco il libro di fleming da cui è tratta.

restano almeno tre grosse sequenze di azione (il parkour sulle gru iniziale è memorabile e sicuramente tra le migliori proposte del cinema d'azione degli ultimi anni, dove tra l'altro iniziamo a intravedere una difficoltà del nostro agente segreto che più volte tornerà nel corso del film), un daniel craig molto positivo, un utilizzo degli effetti speciali ridotto al minimo (al contrario, ad esempio, di die another day, dove i tentativi in questo senso risultavano totalmente ridicoli), i titoli di testa rinnovati rispetto alla tradizione e alcune battute da sano scoppio di risata (una su tutte, "lei crede in dio, signor le chiffre?" "no, credo in un ragionevole tasso di profitto", ma anche tutta la sequenza della tortura si trasforma in una grossa buffa rottura). e il tentativo. non mi pare poco.

voto:

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:06 | link | commenti (3)
categorie: cinema e tv
venerdì, 02 febbraio 2007

il serial della mela (@)

se c'era un aspetto positivo nella prima stagione di csi:ny, questo certo non era l'originalità delle storie raccontate, bensì il grigiore, la pioggia, lo smog, i cappotti, le tazze di caffè bollente e fumanti, la puzza, lo sporco della new york che noi tutti (o almeno coloro che come me non hanno avuto la fortuna di andarci) abbiamo imparato a conoscere in anni di televisione e cinema. eppure la critica, il pubblico o qualunque altra entità abbia voce in capitolo, hanno proprio visto in questa sublime caratteristica il punto debole nei confronti di un pubblico che evidentemente cerca altro.

la seconda stagione è iniziata come una sorta di succursale di csi: miami (che non amo esattamente molto): sole e relativi occhiali, camicie e vestiti eleganti, belle ragazze, luci, colori, riflessi, partite a poker. tutto insomma molto glamour. e anche questa serie ha visto scemare il mio interesse. resta solo un cast di valore, infinitamente superiore a quello guidato da david caruso, che ha perso tantissimo con la dipartita di vanessa ferlito, ma che ancora vede un gary sinise adatto, una melina kanakaredes sempre adorabile (ti prego, nathì, niente lettere ai giornali per questa mia dichiarazione!) e un hill harper, ora a tempo pieno nella squadra, del quale aspetto a ogni puntata una chiara dichiarazione di omosessualità (una delle poche svolte che potrebbero risultare interessanti).

quello che chiedo veramente adesso (oltre arrivare al tredici febbraio, data in cui i miei martedì assumeranno un reale senso e le mie settimane di colpo risulteranno complete) è un serial sanamente glamour (di reale o presunta giovinezza) che sappia far ridere e riflettere allo stesso tempo. un po' quello che era riuscito a fare nip & tuck nelle prime due o tre puntate della sua esistenza.

p.s.: se qualcuno ha un canale preferenziale presso la cbs, io ho un'idea straordinaria per una nuova serie targata csi. dico davvero.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 13:05 | link | commenti (2)
categorie: cinema e tv
martedì, 30 gennaio 2007

macerie

it's a quid pro quo situation.
now, i seem to be givin' out a lotta quid, but i'm not gettin' back much quo.

un poliziotto muore mentre cerca di infiltrarsi, un po' di soldi spariscono, il compagno del poliziotto morto è messo sotto pressione dagli affari interni e gli viene offerta una scappatoia. un galeotto esce di galera dopo essersi fatto tre anni per rapina, il boss cui ha parato il culo lo vuole ancora proteggere ma lui tenta di rifarsi una vita e di tornare con sua moglie e sua figlia. e poi politici corrotti che trattano con ex-poliziotti corrotti, che a loro volta passano informazioni a poliziotti corrotti che cercano di incastrare poliziotti puliti (?) che tentano di arrestare un gangster ormai fuori dai giochi. macerie su macerie in periferie che trasudano potere.

prima di diventare famoso come sceneggiatore di clint eastwood, e soprattutto prima di vincere l'oscar per il bellissimo crash, paul haggis ha tentato la strada della tv con una serie poliziesca molto breve, maltrattata e poi cassata dalla cbs, dal titolo ez streets. su imdb è semplicemente descritta come una delle migliori serie televisive di sempre, e probabilmente ci sarebbe da chiedersi perché oggi sia non solo sconosciuta ai più ma anche praticamente impossibile da recuperare nella sua completezza.

ho detto che si tratta di una serie poliziesca, ma in realtà questa descrizione è talmente riduttiva da risultare, anche solo dopo aver visto il pilot, fuorviante. soprattutto nella realizzazione, ez streets mostra molto di più di una semplice messa in scena di genere, si spinge su percorsi e territori che finora mai avevo visto esplorati dal piccolo schermo. dialoghi serrati e incredibilmente lunghi, nonché ragionati e mirati sin nel più piccolo particolare (inquadratura, smorfia o parola che sia), personaggi credibili e complessi, tanto che dopo sei episodi ancora devo ben comprendere dove vada chi, intrecci dolorosi, colori sbiancati, inquadrature e sequenze aeree che creano un distacco commovente (ad esempio, l'intera sequenza d'inizio del pilot, poi ripresa in parte alla fine).

tutto ciò, unito al fatto che la città in cui si svolgono i fatti non viene mai menzionata (anche se le riprese sono state fatte tra chicago e detroit), dà alla serie un'aura di intangibilità e di mistero che (e forse qua mi spingo troppo oltre) ricorda più twin peaks che non una qualunque serie poliziesca americana (l'impressione è che da un momento all'altro si possa svelare un'entità superiore che trascende l'umano e che tira inesorabilmente i fili delle vite dei personaggi).

e alla fine di tutto c'è joe pantoliano, gangster completamente fuori dai canoni, quasi un topolino che a ogni inquadratura lotta per mostrare i coglioni, straordinariamente credibile nella sua non fisicità e che risulta per paradosso essere quasi il personaggio positivo della storia. con vestiti sempre troppo grandi, con un sigaro che non gli si addice, con una voce stridula che tanto ricorda il compagno sfigato che tutti noi prendavamo in giro a scuola, pantoliano recita in maniera straordinaria, sostiene la scena praticamente da solo anche laddove non se ne sente il bisogno perché comunque gli altri attori (ken olin, jason gedrick, debrah farentino, richard portnow, mike starr, rod steiger, tanto per dirne alcuni) sono talmente al loro posto da avere il ruolo che interpretano davvero cucito addosso.

qui trovate la lista completa dei nove episodi (l'ultimo non è mai stato trasmesso in tv). sapete cosa fare. il rischio è non riuscire a trovarli tutti e vi assicuro che la sensazione di restare in sospeso con questa serie non è bella.

think about it. as bad as it feels now, it's someone else's pain.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 15:15 | link | commenti (1)
categorie: cinema e tv
venerdì, 26 gennaio 2007

a past and future secret

quando ieri ho visto lo scheletro su repubblica.it, ho pensato che qualcuno si fosse trovato faccia a faccia con gli incubi più profondi di stan winston. poi ho letto l'articolo, e mi ha colpito il fatto che le rappresentazioni degli alieni o dei mostri nei nostri film di fantascienza debbano così tanto ad animali o esseri vissuti migliaia e migliaia di anni fa. sarà una specie di tributo inconscio, dato che abbiamo contribuito alla loro estinzione?


ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:12 | link | commenti
categorie: di tutto di piĂą
lunedì, 22 gennaio 2007

meglio tardi

ho sempre pensato che le serie tv americane nel palinsesto delle reti italiane venissero maltrattate, dilatate, compresse, sbalzate da un giorno all'altro, tagliate. in una parola, impoverite. l'esperimento che sta tentando italia 1 al venerdì sera, però, merita una certa attenzione e anche un applauso. decidere di programmare un episodio di quattro serie distinte, uno in fila all'altro, è una scelta che accoglie il mio rispetto e il mio favore, ma soprattutto ridà un senso a una serialità pensata sull'ora (pubblicità compresa) di visione, e non come troppo spesso accade sull'ora e tre quarti o addirittura sulle due ore e mezzo. alla fine si è un po' 'delusi' e ansiosi di vedere come procede la storia, ma il senso di una serie tv è anche e soprattutto questo.


poco da dire sulla qualità dei titoli inseriti nella striscia. di house md ho già parlato. grey's anatomy non mi entusiasma e nip & tuck ormai ha esaurito tutte le cartucce che aveva a disposizione (ogni puntata che passa mi pare sempre più un arrampicarsi sugli specchi, per non parlare di ogni stagione che passa). huff purtroppo non l'ho visto, ma ho letto critiche positive (rimedierò con la seconda puntata).

il bello però, almeno 'bello' per un drogato di serialità come me, è che con questa programmazione si è in un certo senso indotti a proseguire la visione trasversalmente, passando senza rendersene conto dalla prima alla seconda serata, con grande piacere e vera sensazione di intrattenimento. bene. bravi. bis.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 20:35 | link | commenti (10)
categorie: cinema e tv
venerdì, 19 gennaio 2007

la danza del sole e della mela

ieri è iniziato il sundance film festival. una rassegna cinematografica che si svolge in inverno sotto la neve dello utah non può che avere la mia attenzione. e a parte questo la notizia è che gli organizzatori hanno raggiunto un accordo con la apple per distribuire su itunes store tutti i corti presentati al costo di un dollaro e novantanove centesimi ciascuno. qualcuno potrebbe tranquillamente dire chissenefrega, ma in realtà è una bella iniziativa per chi al festival non ci può andare per evidenti problemi logistici ed economici (anche se già sul sito del sundance li si può vedere in streaming gratuitamente per un periodo limitato) e soprattutto per i registi di questi corti, che hanno così la possibilità di guadagnare qualcosa e di dare una maggiore visibilità alla loro opera. al momento non si parla di distribuire anche i lungometraggi ('we didn't want to really interfere with that yet'), ma siccome da queste parti si pensa che questo sia il futuro della cinematografia, o almeno una parte di futuro di una gran parte della cinematografia, mi pare di scorgere in questi sforzi sostenuti oltreoceano passi di bimbo verso qualcosa di nuovo. detto ciò, in italia non avremo questa possibilità perché itunes store italia non permette l'acquisto di video. all we need is just a little patience.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 09:50 | link | commenti
categorie: tecnologie, cinema e tv
mercoledì, 17 gennaio 2007

five things you don't know about me (and never dare to ask)

in inglese, perché fa più figo. e siccome sono snob, ma non abbastanza per non partecipare a questi giochini (stavolta ringrazio tomsailer), lascio la mia impronta nel mondo non invitando nessuno a parteciparvi.

uno . a undici anni, in jugoslavia, per l'esattezza nella meravigliosa isola di rab, ho seriamente rischiato di morire per ben due volte nel giro di pochi giorni. annegamento e reazione allergica le due motivazioni. i dettagli li conoscono forse due persone al mondo (nathì smetti di fare l'imbronciata, di un episodio ti ho già raccontato, per l'altro rimedierò stasera), perciò non mi pare il caso di incrementare il numero.

due . mia madre aveva una centoventisei bianca, quella della fiat, e un giorno nel parcheggio della casa di campagna di mia nonna, molto prima di prendere la patente, provai a metterla in moto, sotto gli sguardi sorridenti di un po' di parenti. il risultato fu un grande spavento, i segni delle ruote sul campo di insalata di cui mia nonna andava molto fiera e la rete di delimitazione del nostro terreno pericolosamente inclinata ma salva. e, santo cielo, per fortuna mi sono ricordato del freno.

tre . durante l'esame di estetica (corso monografico su nietzsche), al primo anno di università, mi consolavo seguendo gli orali che mi precedevano e vedendo che il professore, gentili per chi ha frequentato lettere a bologna, dava buoni voti a tutti. uno che praticamente aveva fatto scena muta riuscì a spuntare un venticinque. cavolo. mi presento con una buona valigiata della mia sicumera e alla domanda 'chi è il filosofo greco di riferimento per nietzsche?' rispondo titubante 'aristotele?', e lui 'le va bene ventiquattro?'*. in quel preciso istante ho capito che forse il mio metodo di studio maturato in cinque anni di ragioneria non era adatto a un corso di laurea umanistico.

quattro . sono sempre stato una schiappa in motorino, e ogni volta che qualcuno sputava per terra o sgrullava la cenere della sigaretta fuori dal finestrino, io regolarmente riuscivo a scivolarci sopra. per mia fortuna, tuttavia, ho avuto solo due incidenti pericolosi, e in entrambi i casi mi sono salvato per aver messo il casco (credo le uniche due volte in tutta la mia vita, ché avevo i capelli che mi si spettinavano). pubblicità progresso ©.

cinque . forse questa la sapete già, ma devo trovare una quinta. quando guardo mulholland drive, più o meno arrivato alla scena della tavola calda in cui il tipo racconta al suo psicologo il sogno ricorrente, inizio a tremare e a piangere per l'angoscia, come se in quel preciso istante mi rendessi conto che non c'è alcuna speranza. solo per questo, dovrei rendere grazie a lynch per tutto il resto della mia vita.

* per inciso, la risposta esatta era eraclito (mi raccomando, eraclìto e non eràclito), ed era grosso modo scritta una riga ogni due nei libri da portare all'esame

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 17:38 | link | commenti (6)
categorie: di tutto di piĂą
martedì, 16 gennaio 2007

for your consideration

io non so se dio esiste, né tantomeno so se egli (o ella) possa assumere forma umana. ma se così è, dio in questo frangente storico è david lynch. è un po' di tempo che tengo sotto sorveglianza le evoluzioni del suo ultimo film, inland empire, la cui distribuzione nelle sale è stata più volte rimandata ed è addirittura stata messa in dubbio. bene, lynch ha fatto nell'ordine due cose.

uno, ha acquistato i diritti di distribuzione da studio canal per canada e usa accollandosi l'onere di far uscire la sua opera in un certo numero di sale. poche, pochissime città fortunate. lynch ha inoltre firmato un accordo con la rhino entertainment che prevede la distribuzione del dvd del film dalla prossima estate.

due, cosa di una straordinarietà e di una genialità più uniche che rare, si è appostato a un incrocio su hollywood boulevard insieme a una mucca e a un pianista, con un paio di cartelli per promuovere il suo film e in particolare la prestazione attoriale di laura dern. il messaggio: 'without cheese there would be no inland empire' (?). un vero e proprio calcio nel culo alle distribuzioni multimilionarie americane.

siccome ho deciso di dedicare la mia vita a lynch, qui a lato trovate il trailer di inland empire e il video di due ragazzi che quel giorno passavano di lì e hanno avuto la possibilità di scambiare due battute con dio. aggiungo anche il link al sito del film. e due parole sulla locandina, così stupendevolmente fuori dalla massa delle locandine che si vedono in giro, quasi la copertina di un libro. ah, già, dimenticavo. la data di uscita in italia è fissata per il 9 febbraio.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:42 | link | commenti (5)
categorie: cinema e tv, movie marketing
lunedì, 15 gennaio 2007

piccolo. spazio. pubblicitĂ .

ci sono momenti nella vita in cui ti chiedi cosa potresti fare per rendere il mondo migliore. insomma, dai, non è facile. chi legge questo blog è a conoscenza del mio amore per una rivista, 'la' rivista per quel che mi riguarda, di nome filmtv. semplicemente, è l'unica che tratta di cinema e tv così approfonditamente e che pubblica trame e commenti di tutti (e dico tutti) i film che passano sul piccolo schermo settimanalmente. e non solo. (pre)visioni. de marinis. import dvd. il giudice ragazzino. bè, tagliando corto, ché non è uno spot, o forse lo è ma non importa, la rivista è nei guai, nel senso che le vendite vanno male, chi ci scrive lo fa praticamente 'a gratis' da tempo, gli ultimi numeri si fatica a trovarli in edicola, eccetera eccetera, un po' la storia di tante pubblicazioni. ma qui si parla di filmtv. e sorge la questione. non so cosa fare. ma almeno un post glielo si deve dedicare. che tutti quelli che non lo comprano, almeno, sappiano a quale crimine stanno andando incontro, si rechino in edicola, mettano mano al portafogli e facciano il loro sporco dovere, suvvia.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 17:49 | link | commenti (3)
categorie: cinema e tv, libri e altra carta
venerdì, 12 gennaio 2007

welcome to the jungle

lo so che la già lunga lista dei miei nemici aumenterà notevolmente sostenendo questa tesi, ma sono un personaggio scomodo, e devo farlo. l'ultimo film di mel gibson non è brutto. non è nemmeno un'apologia della cristianità e del cristianesimo, non è un film ideologico, non è una condanna né un'assoluzione, non è un approfondimento in chiave maya dei conflitti e degli schieramenti attuali, non è un film facile, veloce, commerciale, non è un film complesso, sinestesico e polisemantico.

dopo queste affermazioni forti (delle quali almeno la metà risultano perfino a me oscure), va detto che apocalypto non mi ha convinto. ci sono troppe stiracchiature, troppi rallentamenti, troppi tagli. e soprattutto troppe scene praticamente copincollate da braveheart (come ad esempio l'uccisione del padre di fronte agli occhi del figlio con una ritualità che ricorda moltissimo la morte di murron) e un po' poca fantasia. ma nonostante queste pecche, che in alcuni momenti prendono il sopravvento e quasi disincentivano la visione, e nonostante
una divisione dei tempi e delle storie sbagliata e forzata che privilegia la prima parte (cattura) a scapito della seconda (fuga), è un film piacevole che si lascia guardare, un paio d'ore e poco più di intrattenimento che se non altro ha il merito di mostrare una violenza naturale e scontata per il contesto in cui è attuata (e gibson in questo è superiore a molti, se qualcuno ricorda le sequenze di battaglia di braveheart, ma in generale tutto l'ambiente in cui quel film, e anche questo, si svolge) e di non forzare eccessivamente i dualismi tra i personaggi che vengono presentati nel corso del suo svolgimento.

un po' incoclusivo, con una espressione, come inconclusivo è un po' questo post. l'impressione è che con poca volontà e qualche idea in più sarebbe potuto uscire qualcosa di migliore. la consapevolezza è che c'è di molto peggio in giro, soprattutto in questo periodo. e a questo punto chiudo, perché non so più se sto parlando del film o del post.

voto: boh

p.s.: due parole sulla polemica che ha preceduto l'uscita in sala di apocalypto. il film va vietato ai minori, anche se la violenza non è eccessiva e non si spinge oltre livelli già toccati da altri titoli e registi. parlare però di un gibson violento e della violenza come pretesto per il film non ha veramente senso. e a questo punto chiudo, perché mi rendo perfettamente conto di ciò di cui sto parlando.

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 14:17 | link | commenti (3)
categorie: cinema e tv
mercoledì, 03 gennaio 2007

subliminal

mel gibson è pazzo. folle, fuori di testa. e dico questo con il massimo rispetto. perché io adoro mel gibson. o meglio, adoro alcune cose che mel gibson ha fatto, ma in linea di massima lo ritengo un personaggio positivo per il cinema. mi piace, come attore e regista. venerdì esce apocalypto, la sua ultima follia. anzi, no, penultima perché nel teaser che lancia la campagna promozionale, mel ha deciso (ammesso che sia stato lui) di inserire due fotogrammi in più, invisibili, subliminali (quello qui sotto, per intenderci, e un altro con una parte delle comparse truccate che ridono in posa). potete vederli qua: arrivate fino al punto (più o meno a due terzi del teaser) in cui appare una scimmia urlante, tornate indietro qualche fotogramma (se avete quick time potete farlo semplicemente con la freccia direzionale sinistra), e il trucco è svelato. a che scopo? auto-promozione? bizzarria? inutilità? resta il fatto che quest'uomo è pazzo. e io avrò sempre un occhio di riguardo per le sue pazzie.


ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 12:49 | link | commenti (1)
categorie: movie marketing
martedì, 02 gennaio 2007

donate, signori, donate!

che senso ha scrivere sul proprio blog quando i feed rss di splinder non funzionano da ormai due settimane e il mondo non può condividere le tue brillanti e profonde perle di saggezza? mah, riemergo dalle profondità di oblivion per deliziare i miei lettori fedeli, almeno loro.

scherzi e manie di possedere il mondo nelle proprie mani (momentaneamente) a parte, il duemilasei è anche stato l'anno di saw 3 (che da noi però deve ancora arrivare). e la notizia potrebbe tranquillamente passare inosservata con un bel ecchissenefrega, non fosse per una campagna promozionale e un'idea (che mi pare di aver capito era già stata utilizzata per i precedenti capitoli della serie) di cui vale la pena lasciar traccia. si chiama saw 3 halloween blood drive e si tratta di sensibilizzazione nei confronti della donazione di sangue in coincidenza del passato halloween ("this halloween, give 'til it hurts"). l'accostamento con un film horror è stridente e simpatico, ma ciò che veramente ha suscitato il mio interesse (e anche la mia inquietudine, visto che svengo alla sola idea di farmi fare un prelievo) sono i poster pensati per la campagna. ne riporto alcuni qua sotto, ma nel pletorico e lentissimo (almeno per la mia connessione) sito ne potete trovare altri. come dire, non tutti i mali vengon per nuocere.


ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 19:05 | link | commenti (2)
categorie: movie marketing
giovedì, 28 dicembre 2006

abracadabra

borden è il peso, il segreto, la dedizione totale alla causa. angier è la rabbia, il rancore, la vendetta per una vita non avuta. in comune l'ossessione, che travolge e si porta via tutto ciò con cui viene in contatto, totalizzante per sua stessa natura e terribile nel momento in cui pretende la sua priorità sui sentimenti.

al di là dei giochi di parole (o di lettere) sui cognomi dei protagonisti, e anche se solitamente non mi piace fare classifiche di fine anno, mi sento per una volta tanto di dire che the prestige è uno dei migliori film del duemilasei, con pochi che gli stanno affianco e ancor meno che lo precedono. sarà il mio amore crescente per nolan, che riesce ancora una volta a costruire un film su strati diversi di narrazione, con spinte in avanti e all'indietro talmente repentine da spiazzare, perfettamente in linea con la profondità di significati e visioni di una storia che non è mai uguale a ciò che viene mostrato. illusioni continue, che non sono solo quelle svelate o cercate da bale e jackman (signori, due attori!), quelle costruite da caine (signori, un attore!), quelle riflesse dalla johansson (signori, un'attrice!), ma soprattutto quelle di nolan.

the prestige è uno di quei film da cui esci pienamente soddisfatto e, allo stesso tempo, cambiato. non perché incida sulla tua personalità, ma perché ti concilia con il cinema e ti costringe al desiderio di vederlo nuovamente per cogliere altri particolari e sfumature. un po' come un'illusionista che assiste allo spettacolo del suo rivale per coglierne i trucchi. la speranza è che (non) ne nasca un'ossessione.

voto:

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 20:26 | link | commenti
categorie: cinema e tv
domenica, 24 dicembre 2006

buon natale

un'ultima cosa, prima di sprofondare. stando alle cifre (come direbbe qualcuno malato di mente) questo blog è visitato. da quando ho cambiato aspetto, circa due mesi fa, le statistiche (come direbbe qualcuno malato di mente) dicono che ho ricevuto qualcosa più di tremila visite, di cui duemila uniche (come direbbe qualcuno malato di mente) che, considerato che nel primo anno e dieci mesi di esistenza sono state in tutto ottomila e spiccioli, rappresentano un progresso evidente (come direbbe qualcuno malato di mente).

tutto questo per lanciare un appello. oh, miei lettori, almeno a natale, siate buoni e scambiatevi (e scambiatemi) gli auguri tra di voi. cliccate sul link qui sotto 'commenti' e lasciate traccia del vostro essere. voglio forzarvi a uscire allo scoperto, perché lo so che ci siete, lì nascosti tra l'albero, il presepe e il panettone. palesatevi. e se in questi giorni siete troppo presi, non temete, gli auguri valgono anche dopo.

ok, ok, scherzi a parte. un sincero augurio di buon natale a tutti

ancora una volta visionidistorte l'ha buttata lĂ  alle ore 12:29 | link | commenti (8)
categorie: di tutto di piĂą